IL POE... TARLO /13 Mi piacerebbe sapere

Mi piacerebbe sapere

dove si danno appuntamento

gli anni che finiscono.

Forse volano via

nello stesso posto dei palloncini

scomparsi, delle parole perse,

o nello stesso vagone

degli ultimi viaggiatori.

C’è un omino strano, dicono,

che si diverte ad aumentare o diminuire

la velocità, e così

un anno viene

e un anno va.

Ancora non lo hai metabolizzato

che un intero anno

se n’è già bell’e andato

perché nessuno

pure ‘sto Duemiladiciassette

nemmeno i più potenti al mondo

l’hanno fermato.

Aveva ancora sotto i denti

il dolce del panettone

ma dove mettiamo

gli amari rimanenti?

Non ha lasciato spago

perché il tempo che fugge

lascia solo il magone

che non è un grande mago

ma un senso di ribellione

misto a torpore.

Questo tempo corre, corre, corre.

Lo hanno definito gran dottore

tiranno cormorano

a me pare proprio un imbroglione

prima ti illude con la sua magia

e con un colpo di mano

la vita te la porta via.

Nessuno ha trovato soluzione,

maghi poeti letterati

uomini di fede e laureati,

nemmeno la rivoluzione

la commedia divina

la bibbia ed il corano

la psicoanalisi e l’inquisizione

la nottola di minerva

l’arte di leggere la mano

medici, astronomi, togati

matematici, tecnici, scienziati.

Il tempo è come la vita e la morte

un mistero

che non ha chiave alle sue porte.

Ma se non esiste spiegazione

giorno dopo giorno anno dopo anno

mi dite perché con la stessa emozione

aspettiamo pure l’imminente anno?

ennebi