Fabula Rasa · 12. novembre 2022
Nell’autunno medioevale una donna di origini veneziane, trasferitasi alla corte di Francia col padre medico e astrologo, divenne la prima scrittrice di professione. Eh, sì, a Cristina da Pezzano, o meglio Christine de Pizan (1365ca. - 1430ca.) dobbiamo l’origine dell’annosa questione femminile. Grazie alla lettura di autori come de Meun, Mateolo, Boccaccio, germogliò nel suo seno il seme che diede vita a La città delle dame, scritta tra il 1404 e il 1405. Assetata di conoscenza ed...

Fabula Rasa · 01. ottobre 2022
Grazie a due amiche fiorentine, sotto l’ombrellone, quest’estate, ho avuto la fortuna di imbattermi - attraverso un libretto di cui mai avrei potuto immaginare l’intensità - una scrittrice e giornalista che non conoscevo: Marcella Olschki ( 1921-2001), che con Terza Liceo 1939 vinse il Premio Bagutta Opera Prima nel 1954. Come esordisce nella prefazione il grande Piero Calamandrei, suo professore all’università, l’opera dell’autrice, che si laureò in giurisprudenza dopo varie...

Anche per lui · 10. settembre 2022
I versi di Rainer Maria Rilke introducono in esergo La restanza, Einaudi, di Vito Teti, il poeta dell’antropologia universale: Poiché non v’è luogo al restare (Elegie duinesi). Rilke traccia il mondo degli uomini che non è vita né morte, ma, come insegna Eraclito, è il logos della terra che muta. In questo solco Vito Teti semina e raccoglie: amore e odio verso i luoghi dell’anima; ricerca del vero senso dell’essere; il tutto nella sospensione di un tempo irrisolto - il nostro....

Diario · 30. agosto 2022
Le mie estati, prima di comprare casa al mare, si svolgevano interamente a Piana di Caruso, in montagna. Erano vacanze molto lunghe perché si rientrava in paese ad ottobre, alla riapertura delle scuole, dopo la vendemmia e la raccolta delle castagne. Abitavamo tutti nella grande casa dei nonni: tra due alti alberi di noce, una grande altalena e la vasca del palmento facevano la gioia di noi piccoli. Settembre era il mese più bello perché, oltre le pannocchie, i fichi, le noccioline e le...

Fabula Rasa · 07. agosto 2022
Ho letto tutto d’un fiato Caterina Marasca (Rubettino, 2006), romanzo potente soprattutto perché scritto nei primi decenni del Novecento da una donna e, per giunta, calabrese: Giovanna Gulli (1911-1938). Nata a Reggio Calabria e morta a Milano non ancora ventottenne (senza avere avuto la gioia di vedere pubblicato, nel 1940, il suo libro), l’autrice è pressoché sconosciuta ai più (la dice lunga il fatto che non si trovino sue foto). Cresciuta in una famiglia benestante subì il tracollo...

Diario · 10. luglio 2022
C’era una ragazza che non solo amava i Beatlles e i Rolling Stones, ma tutte le domande di questo mondo. La ragazza ascoltava le voci del vicinato alla finestra della sua cameretta, quando l’aria diventava rosa, ma il palazzo di fronte occupava la visuale e il tramonto si perdeva. Cominciò a costruire la sua Weltanschauung (con lavori di ristrutturazione sempre in corso) e a trovare, prima disperatamente poi con consapevolezza, il suo posto nel mondo. La ragazza cercava orizzonti nuovi,...

Il Poetarlo · 09. giugno 2022
Lo pseudonimo che Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga (1889-1957) scelse è l'unione del nome dell’arcangelo Gabriele con quello del vento del nord che, scendendo dalle cime, scatena furiose tempeste; o, forse, è l’accostamento del nome del poeta occitano Federico Mistral, che molto incise sulla sua formazione, a quello dell'altro poeta che tanto amava, l'italiano Gabriele D’annunzio. Fatto sta che, verso i 25 anni, nacque Gabriela Mistral. Da maestrina a poetessa, a...

Diario · 21. maggio 2022
C’era un paese, Corigliano (oggi città fusa con Rossano), dove sono nata, dove vorrei morire. Ma non abito più là, vicino all’edicola votiva della madonna di Costantinopoli che nel Seicento è andata in sogno alla moglie di un giudice e le ha indicato il luogo in cui voleva che fosse posta la sua immagine. A pochi metri da casa mia, in via quattro novembre numero uno. Una memoria difficile, altro che Combray… Fra le pareti della mente, inseguo un dettaglio, una luce, un sospiro. Mia...

Fabula Rasa · 08. maggio 2022
Chi avrebbe immaginato che Tuffolina o Ciquita - questi gli pseudonimi con cui, la nostra, scrisse i primi articoli - sarebbe riuscita un giorno a fondare riviste e quotidiani? Per non parlare della sua immensa produzione di saggi, articoli, romanzi. Eppure, nonostante tutto ciò, Matilde Serao (1856-1927), giornalista e scrittrice, donna poliedrica, dalla forte personalità e dalla portentosa immaginazione, candidata sei volte al Nobel (che non vinse mai), non è nemmeno nota come...

Diario · 03. maggio 2022
Edipo! Chi era costui? Un tipo che si è accecato perché, senza saperlo, ha ucciso il padre Laio e fatto l’amore con la madre Giocasta. Ed Elettra? Un tipino pure lei: fece uccidere, da suo fratello Oreste, la madre Clitemnestra perché costei, a sua volta, aveva ucciso, con l'aiuto dell'amante Egisto, il marito Agamennone - padre di Elettra. Che gran casino, 'sti rapporti tra padri, madri, figli e figlie. Odio e amore si intrecciano in ogni famiglia da che mondo è mondo. Covano nel...

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