15. settembre 2021
Figlia del vento, colei che aspetta insonne, viaggiatrice del cuore, naufraga dietro l’ombra, silenziosa nel deserto, viandante col bicchiere vuoto: dai versi delle sue poesie emerge chiara e oscura allo stesso tempo la profonda personalità di Alejandra Pizarnik (1936-1972). Scrivi poesie / perché hai bisogno / di un posto / dove essere quello che non sei. […] Se c’è una ragione per la quale scrivo / è perché qualcuno mi salvi da me stessa. La sua morte, avvenuta a causa di una...

23. agosto 2021
“Sulla morbida sabbia / lambita dal mare / la sua piccola orma / non torna più… / Te ne vai / con la tua solitudine, Alfonsina / che poesie nuove / andasti a cercare? / Una voce antica / di vento e di sale / ti blandisce l’anima / e la guida / e tu vai fin là / come in un sogno / addormentata, Alfonsina / vestita di mare”. Sono questi i versi di una canzone che venne dedicata ad Alfonsina Storni in Argentina e cantata in Italia da Eugenio Bennato. Poetessa di origini ticinesi...

25. luglio 2021
Cerco nel miele dei sogni / la sacra ebbrezza. Senza più crucci / ti si apre un mare indorato: questo lo scenario amoroso di una giovane poetessa uruguaiana, Delmira Agustini (Montevideo, 1886-1914). Ingabbiata dall’educazione e dalla formazione di una famiglia borghese, tentò di oltrepassarne i confini sublimando nella poesia i suoi desideri. Eros, voglio guidarti. La sua poetica erotica fa gridare, naturalmente, allo scandalo. Amore, la notte era tragica e singhiozzante / quando la tua...

15. giugno 2021
Chiamarsi Sulpicia non ha portato bene a nessuna delle due poetesse vissute nella Roma classica: la prima, ai tempi di Augusto, verso la fine del primo secolo a. C., e l’altra, un secolo dopo, ai tempi di Domiziano, detta “l’altra Sulpìcia”. L’una e l’altra, cadute nell’oblio delle donne considerate inadeguate alla scrittura (mai sentito parlarne al liceo). Sono dovuti passare secoli di commenti contrastanti: poetica ed erotica scandalizzano i critici benpensanti che si sono...

23. maggio 2021
Vittoria Colonna (1490-1547), figlia del celebre Fabrizio e della duchessa d’Urbino, fu data in sposa al marchese di Pescara, Francesco Ferrante d’Avalos, capitano generale dell’esercito spagnolo in Italia, ma, appena dopo tre anni di matrimonio, la solitudine fece da padrona nella sua vita (Tu vivi lieto e non hai doglia alcuna, / chè pensando di fama il nuovo acquisto, / non curi farmi del tuo amor digiuna. / Ma io con volto disdegnoso e tristo / serbo il tuo letto, / tenendo con la...

24. aprile 2021
Aprile è stato piuttosto avaro di sole e, per questo, ho sentito il desiderio di immergermi nuovamente nel tepore di un romanzo di Elisabeth von Armin e nel piacere del film che ne è stato tratto nel 1994. Mary Annette Beauchamp (il suo vero nome, 1866-1941), nata in Australia e vissuta in giro per il mondo, tra Inghilterra, Svizzera, Francia e Stati Uniti, era cugina dell’irrequieta scrittrice Katerine Mansfield (della quale parlo nella Fabula Rasa/43 ) e amica degli scrittori Forster,...

25. febbraio 2021
Fu considerata un caso assai singolare nella poesia italiana da Giosuè Carducci, Annie Vivanti, (Norwoood, 7-4-1866 - Torino 20-2-1942), anche se, come lui precisa, la Vivanti, italiana era solo di padre - un esule mazziniano - mentre la madre, Anna Lindau, era una scrittrice tedesca. A proposito di combinazioni di rime non dirò capricciose ma insolite, come fanno i veri poeti…, nelle rime della giovane signorina traspare il romanticismo tedesco: il predominio della personalità, dell’io...

10. gennaio 2021
La cortigiana a cui mi riferivo nella precedente pillola - dedicata a madonna Gasparina - è Veronica Franco, la Padrona del suo destino dell’indimenticabile film nel 1998. Sebbene oggi alcuni testi di letteratura italiana in uso nelle scuole trattino delle poetesse del Cinquecento, il grande pubblico ne ignora ancora l’esistenza. Veronica (1546-1591), donna bella e intelligente ma non nobile, cortigiana e poetessa nella Venezia gaudente del tempo, rappresenta l’alternativa al modello...

10. dicembre 2020
Negli anni Settanta a scuola nessuno mi ha letto versi di poetesse e, a me che facevo il Classico, nemmeno di Saffo. E come avrebbe potuto, il prof. Bellucci, leggere in classe: Venisti, bene facesti! Io ti bramavo, un refrigerio desti al mio animo ardente di desiderio! Figuriamoci le poetesse del Cinquecento, fra le quali figura pure una cortigiana! Nemmeno erano menzionate nella mia storia della letteratura, comunque all’avanguardia, di Giuseppe Petronio che, con il prof. Gammetta, aveva...

21. novembre 2020
Ho preso in mano Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi già lo scorso anno. Se l’ho accantonato è perché è prevalsa in me la voglia di leggere/rileggere i libri dei quali parla, e - ora che ci ripenso - anche per la rabbia che ho sentito verso il regime dittatorial-teologico nel quale si svolge la storia narrata. Non che ignorassi la condizione delle donne in Iran, ma una cosa è sentirne al tg, un’altra è la testimonianza diretta di una donna costretta a subire, fra le altre...

Mostra altro