15. ottobre 2019
Non capita tutti i giorni la fortuna, per capire cosa ti sta succedendo, di imbatterti in un vecchio articolo (Mercurio, 1948) di Natalia Ginzbur, l’autrice che ho molto amato per Lessico famigliare. Mi riferisco a Discorso sulle donne. L’autrice ricordava un altro suo articolo sulle donne scritto subito dopo la Liberazione, e si rammaricava che fosse stupido, non solo per la prosa “in ghingheri”, ma soprattutto perché si rendeva conto di non essersi preoccupata, a suo tempo, di vedere...

23. settembre 2019
Per fortuna, Margherita Sarfatti (alla quale è dedicato il libro) nel 1917 incoraggiò Ada Negri nel pubblicare quelle novelle che l’autrice considerava un grigio, torbido manoscritto di prose da distruggere, dicendole: Perché? Grigie fin che vuoi, queste novelle. Ma sono una parte viva di te. Certo, avremmo avuto solo le sue raccolte poetiche, delle quali, credo, tutti abbiamo qualche reminiscenza scolastica, ma ci saremmo persi Le solitarie, una preziosa raccolta di racconti al femminile....

05. settembre 2019
Ricordavo esattamente il film, pur avendolo visto molto tempo prima, e le sue sequenze, una dopo l’altra, si sono succedute nella mia mente proprio in bianco e nero, per tutta la lettura del romanzo. Sto parlando de Il buio oltre la siepe di Harper Lee (1926-2016), e non mi riferisco solo al fascino di Atticus Finch/Gregory Peck (che basterebbe di suo), ma anche alla spontanea e fresca innocenza dei suoi figli, Jem e soprattutto la piccola Scout, voce narrante della storia. So che ciò che...

26. agosto 2019
Come ormai sapete adoro i racconti ma non prediligo gli autori oltreoceano - troppo pragmatici per i miei gusti. Ho dovuto cambiare idea dopo aver letto, sotto l’ombrellone, quelli di Lucia Berlin (1936-2004). Nelle storie che racconta, molto autobiografiche, il linguaggio è conciso e diretto. I resoconti di vita, implacabili, ti inseguono fino a catturarti. Lucia Berlin - La donna che scriveva racconti, Bollati Boringhieri, 2016 - è la donna che visse non una, non due, ma mille volte e di...

14. luglio 2019
Ogni tanto sento il bisogno di tornare a libri già letti - insomma, che lasciano il segno. In questi giorni è il caso de L’amante di Marguerite Duras (Saigon 1914-Parigi 1996). Forte, sofferto l’approccio al sesso della bambina bianca in un contesto familiare precario da tutti i punti di vista. Un’adolescenza chiara e confusa al contempo. Un viaggio nel piacere/dispiacere, nell'incoscienza/coscienza ma alla fine, sostanzialmente, nella solitudine. I libri più belli che ho letto, come...

01. giugno 2019
Non seguo quasi mai le mode e ho personali tempi di lettura, compro libri su libri e quando sento che è arrivato il momento li leggo. Così è successo anche per L’Arminuta, Einaudi, romanzo con cui Donatella di Pietrantonio ha vinto nel 2017 il Premio Campiello e il Premio Napoli. Chi è l’arminuta? La ritornata, in dialetto abruzzese. Ritornata da dove? Qui cominciano i problemi. Perché questo libro rimette in luce un’antica consuetudine, ormai fuori moda (anche se oggi ci sono...

31. maggio 2019
La migrante (non) per sempre di Chiara Ingrao di Giovanni Torchiaro In uno scorrere diacronico di immagini e filmati, privo di complicazioni narrative di ritorno al passato e di anticipazioni del futuro, Chiara Ingrao, nel suo terzo romanzo (Migrante per sempre, Baldini+Castoldi, 2019), ci racconta una storia di donne in cui la vita della protagonista - Lina - prende forma e caratteristiche dal suo rapporto difficile con la madre. In luoghi ed epoche ben distinti (Sicilia 1962-1969, Germania...

20. maggio 2019
Di Anna Maria Ortese ho letto, in tempi diversi, Il mare non bagna Napoli e L’Iguana, due libri che mi hanno preso molto ma per motivi diversi. Il primo, giudicato, come l’autrice dichiara con suo grande rammarico, un libro “contro Napoli”, le costò la lontananza per quarant’anni dalla città. Questo libro, frutto prezioso della nevrosi metafisica (di cui l’autrice si fa carico), dell’incomprensibilità della realtà e dell’allucinazione della scrittura, identifica lo...

11. maggio 2019
Il 1847 è un anno fondamentale per la scrittura delle tre sorelle Brontë perché ognuna di esse dà alle stampe il proprio romanzo. Charlotte, terza, Emily, quinta e infine Anne, l’ultima di ben sei figli del reverendo Prunty, rimasto vedovo. Tre sorelle: tre romanzi, tre destini. La selvaggia Catherine di Cime Tempestose, la passionale Jane Eyre, la brava ragazza Agnes Grey. Cominciamo dalla più famosa Emily, morta un anno dopo la pubblicazione senza sapere di aver lasciato dietro di sé...

05. maggio 2019
Chi ne ha fatto la propria bandiera di vita e chi l’ha combattuta peggio di un nemico. È la Casalinghitudine, ospite inquietante ricacciato malamente nei meandri dell’emancipazione fine a se stessa, o pensiero compulsivo ossessivo al quale ci si sottomette giocoforza. Confesso di aver scoperto Clara Sereni solo dopo la sua morte (26 luglio 2018, Perugia) e così mi sono detta: voglio conoscerla, da dove comincio? Dalle sue prime opere. E così ho preso in mano la ristampa che Giunti nel...

Mostra altro