15. giugno 2020
Tra le voci adolescenziali della narrativa mi mancava quella di Pamela Moore (1937-1964). Mi era sfuggito Cioccolata a colazione, 1956, che subito dopo il clamoroso successo iniziale cadde in un lungo silenzio a causa dell’uscita di scena della sua autrice. Pamela, infatti, viaggiò in Europa per due anni e, quando rientrò in America, nonostante altri quattro romanzi non riuscì a ritrovare la notorietà dell’opera prima, definita “Il libro di una ragazza, ma non per le ragazze”. Nella...

26. maggio 2020
Selma Lagerlöf (1858-1940), impegnata fino alla fine della sua vita sul fronte dei diritti delle donne, è considerata da Marguerite Yourcenar la più grande scrittrice dell’Ottocento. Da maestra elementare a membro dell’Accademia svedese, visse liberamente il suo amore per la scrittrice Sophie Elkan e per la sua assistente Valborg Olander. Prima di morire riuscì a salvare dall’olocausto, senza conoscerla personalmente, la poetessa ebrea-tedesca Nelly Sachs che nel 1966 riceverà il...

16. maggio 2020
Peccato non avere letto L’ora di tutti di Maria Corti (1915-2002) prima, cioè quando sono stata ad Otranto. A parte l’atmosfera suggestiva del luogo e i colori del mare che mi hanno fatta innamorare, non sono riuscita a guardare le ossa dei Martiri nella Cattedrale: mi impaurivano. Quando vi tornerò, spero presto, sarà di certo diverso e darò voce a quel cumulo di ossa con un ricordo, un’emozione. Forse potrei anche dar loro dei nomi: Colangelo, Cola Mazzapinta, mastro Natale,...

24. aprile 2020
Ho conosciuto Christina Georgina Rossetti (1830-1894) - figlia del rifugiato politico abruzzese e poeta Gabriele, nonché sorella di Dante Gabriel, anch’egli poeta, e fondatore del movimento pittorico dei Preraffaelliti - sfogliando un’antologia di poeti inglesi - si sa, sono sempre alla ricerca di autrici! Grande talento poetico - buon sangue non mente -, soltanto nel 1862 la nostra pubblicò Goblin Market-Il mercato dei folletti e altre poesie. La fiaba in versi che dà il titolo al...

15. aprile 2020
In questi giorni mi ha fatto buona compagnia una eccellente rappresentante del romanzo storico - Maria Bellonci (1902-1986) - con Tu vipera gentile e Rinascimento privato. Ma non solo con la carta stampata. Sono ricorsa alle immagini di un vecchio sceneggiato Rai, Delitto di stato (il primo racconto di Tu vipera gentile) con Sergio Fantoni, e alla lettura di Elisabetta Piccolomini di una riduzione di Rinascimento privato in Ad alta voce su Radio Tre. In entrambe le opere i luoghi di elezione...

26. marzo 2020
Dopo averle un po' trascurate, ma solo per la prosa, torno alle mie poetesse. Oggi tocca all’anticonformista e sensuale Amalia Guglielminetti (1881-1941), autrice di vari scritti e raccolte poetiche. Io non volli cantar, volli parlare e dire cose di me, di tante donne cui molti desideri urgon l’insonne cuor e lascian con labbra un poco amare. Nell’intervallo che intercorre fra il 1907 e il 1909, cioè tra Le vergini folli e Le seduzioni, si accende e si consuma la storia d’amore con...

15. marzo 2020
Come ormai sapete, vivo su un lago, adoro il mare, sono affascinata dai fari e dalle isole. Ho deciso di leggere in questi giorni L’isola riflessa di Fabrizia Ramondino (1936- 2008) per il suo titolo. Una sorta di resoconto spirituale nel quale l’autrice ha consegnato al mondo non solo le sue riflessioni - di una lucidità sconvolgente - ma anche i suoi problemi dovuti alla depressione (la sconfiggerà? ne sarà travolta?) - Un’osservazione clinica: la psicosi maniaco-depressiva è ben...

01. marzo 2020
Chi mi legge ormai è come se mi conoscesse: sa che amo fare tuffi nel passato. E, per fortuna, la letteratura allacciandosi alla mia vita me lo permette. In un tema in classe al ginnasio, intitolato In una mia biblioteca ci metterei questi libri - lo giuro, conservo ancora la brutta copia - fra i vari Leopardi, Montale, Moravia e Cassola, figura Livia De Stefani (1913-1991) con La vigna di uve nere. (Merito di una mia cugina, assai più grande di me, che alimentava opportunamente e con testi...

12. febbraio 2020
Leggendo il saggio di Adriana Cavarero Tu che mi guardi, tu che mi racconti mi è venuto il desiderio di riprendere in mano l’opera di Karen Blixen. Me la sono sempre immaginata, la Blixen, con le fattezze di Meryl Streep nel film di Sidney Pollack tratto dall’omonimo romanzo La mia Africa, ma, guardandone le foto, devo riconoscere, il suo viso è molto più tenero e meno aristocratico di quello dell’attrice. Del resto, baronessa lo diventò dopo il matrimonio con Bror, fratello gemello...

22. gennaio 2020
Cosa sono per Maria Messina i gorghi dell’omonima raccolta di racconti (I piccoli gorghi, 1911) se non originari vortici dai quali ti senti attratta ma che, al tempo stesso, possono facilmente risucchiarti l’anima? In uno di questi, L’ora che passa, l’autrice siciliana, sconosciuta ai più - nonostante una recente “riabilitazione” nel novero delle scrittrici italiane del Novecento -, descrive l’amara condizione di una giovane maestra, Rosalia, appartenente a una famiglia...

Mostra altro