20. dicembre 2019
Ho atteso pazientemente l’uscita de La vita bugiarda degli adulti, E/O, di Elena Ferrante, e l’ho divorato in pochi giorni. La Ferrante ti “acchiappa” nel vero senso della parola, ti sviscera fatti su fatti concatenati dall’abilità di chi i fatti non solo sa narrarli ma dei quali è perfetta padrona, non importa se le appartengano o meno. Comunque se ne è impossessata a tal punto da renderteli sulla pagina facendoti diventare parte integrante del tutto. La napoletanità verace che...

04. dicembre 2019
Ho già dedicato la Fabula rasa 26 alla fatica di Sibilla Aleramo/Rina Faccio ma, complici l'influenza, un documentario su Rai5 a lei dedicato e una recente lettura di un suo articolo, rieccomi qua . L’articolo è Apologia dello Spirito Femminile, apparso per la prima volta nel 1911 su Il Marzocco e che l’autrice inserirà nella raccolta di saggi del 1920 Andando e stando. E proprio da questo scritto, a cominciare dal titolo, che emerge quanto e come alla nostra Sibilla stesse a cuore la...

11. novembre 2019
Ho conosciuto Elda Lanza in un’intervista alla televisione e mi ha colpito talmente tanto da cercarla sui social e chiederle l'amicizia su fb. Lei è stata gentile e ho cominciato a seguirla: mi affascinava la dolcezza mista alla forte personalità di quella attempata, attivissima e ancora bella signora. Aveva già passato i novanta ma manteneva la lucidità e la freschezza mentale di una giovane donna. Lei, la prima presentatrice Rai, esperta di comunicazione, docente di costume, giornalista...

30. ottobre 2019
Canne al vento, Grazia Deledda, vide la luce nel 1913, ma credo che la gestazione - dato che ogni libro è pari a una creatura - sia cominciata già nel 1900, con Elias Portolu. Me ne sono resa conto avendo letto quest’ultimo romanzo da poco, mentre, quello che è considerato il capolavoro della scrittrice sarda, già diversi anni fa. Come dice tuo padre, tu non sei un uomo, sei un fuscello, una canna che si piega al primo urto di vento. Elias Portolu … sperare, sì, ma non fidarsi anche;...

15. ottobre 2019
Non capita tutti i giorni la fortuna, per capire cosa ti sta succedendo, di imbatterti in un vecchio articolo (Mercurio, 1948) di Natalia Ginzbur, l’autrice che ho molto amato per Lessico famigliare. Mi riferisco a Discorso sulle donne. L’autrice ricordava un altro suo articolo sulle donne scritto subito dopo la Liberazione, e si rammaricava che fosse stupido, non solo per la prosa “in ghingheri”, ma soprattutto perché si rendeva conto di non essersi preoccupata, a suo tempo, di vedere...

23. settembre 2019
Per fortuna, Margherita Sarfatti (alla quale è dedicato il libro) nel 1917 incoraggiò Ada Negri nel pubblicare quelle novelle che l’autrice considerava un grigio, torbido manoscritto di prose da distruggere, dicendole: Perché? Grigie fin che vuoi, queste novelle. Ma sono una parte viva di te. Certo, avremmo avuto solo le sue raccolte poetiche, delle quali, credo, tutti abbiamo qualche reminiscenza scolastica, ma ci saremmo persi Le solitarie, una preziosa raccolta di racconti al femminile....

05. settembre 2019
Ricordavo esattamente il film, pur avendolo visto molto tempo prima, e le sue sequenze, una dopo l’altra, si sono succedute nella mia mente proprio in bianco e nero, per tutta la lettura del romanzo. Sto parlando de Il buio oltre la siepe di Harper Lee (1926-2016), e non mi riferisco solo al fascino di Atticus Finch/Gregory Peck (che basterebbe di suo), ma anche alla spontanea e fresca innocenza dei suoi figli, Jem e soprattutto la piccola Scout, voce narrante della storia. So che ciò che...

26. agosto 2019
Come ormai sapete adoro i racconti ma non prediligo gli autori oltreoceano - troppo pragmatici per i miei gusti. Ho dovuto cambiare idea dopo aver letto, sotto l’ombrellone, quelli di Lucia Berlin (1936-2004). Nelle storie che racconta, molto autobiografiche, il linguaggio è conciso e diretto. I resoconti di vita, implacabili, ti inseguono fino a catturarti. Lucia Berlin - La donna che scriveva racconti, Bollati Boringhieri, 2016 - è la donna che visse non una, non due, ma mille volte e di...

14. luglio 2019
Ogni tanto sento il bisogno di tornare a libri già letti - insomma, che lasciano il segno. In questi giorni è il caso de L’amante di Marguerite Duras (Saigon 1914-Parigi 1996). Forte, sofferto l’approccio al sesso della bambina bianca in un contesto familiare precario da tutti i punti di vista. Un’adolescenza chiara e confusa al contempo. Un viaggio nel piacere/dispiacere, nell'incoscienza/coscienza ma alla fine, sostanzialmente, nella solitudine. I libri più belli che ho letto, come...

01. giugno 2019
Non seguo quasi mai le mode e ho personali tempi di lettura, compro libri su libri e quando sento che è arrivato il momento li leggo. Così è successo anche per L’Arminuta, Einaudi, romanzo con cui Donatella di Pietrantonio ha vinto nel 2017 il Premio Campiello e il Premio Napoli. Chi è l’arminuta? La ritornata, in dialetto abruzzese. Ritornata da dove? Qui cominciano i problemi. Perché questo libro rimette in luce un’antica consuetudine, ormai fuori moda (anche se oggi ci sono...

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