26. marzo 2020
Dopo averle un po' trascurate, ma solo per la prosa, torno alle mie poetesse. Oggi tocca all’anticonformista e sensuale Amalia Guglielminetti (1881-1941), autrice di vari scritti e raccolte poetiche. Io non volli cantar, volli parlare e dire cose di me, di tante donne cui molti desideri urgon l’insonne cuor e lascian con labbra un poco amare. Nell’intervallo che intercorre fra il 1907 e il 1909, cioè tra Le vergini folli e Le seduzioni, si accende e si consuma la storia d’amore con...

15. marzo 2020
Come ormai sapete, vivo su un lago, adoro il mare, sono affascinata dai fari e dalle isole. Ho deciso di leggere in questi giorni L’isola riflessa di Fabrizia Ramondino (1936- 2008) per il suo titolo. Una sorta di resoconto spirituale nel quale l’autrice ha consegnato al mondo non solo le sue riflessioni - di una lucidità sconvolgente - ma anche i suoi problemi dovuti alla depressione (la sconfiggerà? ne sarà travolta?) - Un’osservazione clinica: la psicosi maniaco-depressiva è ben...

01. marzo 2020
Chi mi legge ormai è come se mi conoscesse: sa che amo fare tuffi nel passato. E, per fortuna, la letteratura allacciandosi alla mia vita me lo permette. In un tema in classe al ginnasio, intitolato In una mia biblioteca ci metterei questi libri - lo giuro, conservo ancora la brutta copia - fra i vari Leopardi, Montale, Moravia e Cassola, figura Livia De Stefani (1913-1991) con La vigna di uve nere. (Merito di una mia cugina, assai più grande di me, che alimentava opportunamente e con testi...

12. febbraio 2020
Leggendo il saggio di Adriana Cavarero Tu che mi guardi, tu che mi racconti mi è venuto il desiderio di riprendere in mano l’opera di Karen Blixen. Me la sono sempre immaginata, la Blixen, con le fattezze di Meryl Streep nel film di Sidney Pollack tratto dall’omonimo romanzo La mia Africa, ma, guardandone le foto, devo riconoscere, il suo viso è molto più tenero e meno aristocratico di quello dell’attrice. Del resto, baronessa lo diventò dopo il matrimonio con Bror, fratello gemello...

22. gennaio 2020
Cosa sono per Maria Messina i gorghi dell’omonima raccolta di racconti (I piccoli gorghi, 1911) se non originari vortici dai quali ti senti attratta ma che, al tempo stesso, possono facilmente risucchiarti l’anima? In uno di questi, L’ora che passa, l’autrice siciliana, sconosciuta ai più - nonostante una recente “riabilitazione” nel novero delle scrittrici italiane del Novecento -, descrive l’amara condizione di una giovane maestra, Rosalia, appartenente a una famiglia...

20. dicembre 2019
Ho atteso pazientemente l’uscita de La vita bugiarda degli adulti, E/O, di Elena Ferrante, e l’ho divorato in pochi giorni. La Ferrante ti “acchiappa” nel vero senso della parola, ti sviscera fatti su fatti concatenati dall’abilità di chi i fatti non solo sa narrarli ma dei quali è perfetta padrona, non importa se le appartengano o meno. Comunque se ne è impossessata a tal punto da renderteli sulla pagina facendoti diventare parte integrante del tutto. La napoletanità verace che...

04. dicembre 2019
Ho già dedicato la Fabula rasa 26 alla fatica di Sibilla Aleramo/Rina Faccio ma, complici l'influenza, un documentario su Rai5 a lei dedicato e una recente lettura di un suo articolo, rieccomi qua . L’articolo è Apologia dello Spirito Femminile, apparso per la prima volta nel 1911 su Il Marzocco e che l’autrice inserirà nella raccolta di saggi del 1920 Andando e stando. E proprio da questo scritto, a cominciare dal titolo, che emerge quanto e come alla nostra Sibilla stesse a cuore la...

11. novembre 2019
Ho conosciuto Elda Lanza in un’intervista alla televisione e mi ha colpito talmente tanto da cercarla sui social e chiederle l'amicizia su fb. Lei è stata gentile e ho cominciato a seguirla: mi affascinava la dolcezza mista alla forte personalità di quella attempata, attivissima e ancora bella signora. Aveva già passato i novanta ma manteneva la lucidità e la freschezza mentale di una giovane donna. Lei, la prima presentatrice Rai, esperta di comunicazione, docente di costume, giornalista...

30. ottobre 2019
Canne al vento, Grazia Deledda, vide la luce nel 1913, ma credo che la gestazione - dato che ogni libro è pari a una creatura - sia cominciata già nel 1900, con Elias Portolu. Me ne sono resa conto avendo letto quest’ultimo romanzo da poco, mentre, quello che è considerato il capolavoro della scrittrice sarda, già diversi anni fa. Come dice tuo padre, tu non sei un uomo, sei un fuscello, una canna che si piega al primo urto di vento. Elias Portolu … sperare, sì, ma non fidarsi anche;...

15. ottobre 2019
Non capita tutti i giorni la fortuna, per capire cosa ti sta succedendo, di imbatterti in un vecchio articolo (Mercurio, 1948) di Natalia Ginzbur, l’autrice che ho molto amato per Lessico famigliare. Mi riferisco a Discorso sulle donne. L’autrice ricordava un altro suo articolo sulle donne scritto subito dopo la Liberazione, e si rammaricava che fosse stupido, non solo per la prosa “in ghingheri”, ma soprattutto perché si rendeva conto di non essersi preoccupata, a suo tempo, di vedere...

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