Donne e libri LaC News 24
La donna della quale voglio raccontarvi ci ha lasciato, fra poesie in italiano e in vernacolo, fra testi editi e inediti, ben 100 scritti! Naturalmente tutti introvabili… Sto parlando di Teresa Augruso (1897-1968) di Curinga. Non volere anima mia sentirti arida spugna in petto rude. Seguirà questo precetto per tutta la vita, l’anima ricca di Teresa, personalità poliedrica dagli interessi più svariati come il disegno, la storia locale, la critica letteraria e soprattutto il teatro: fin da...
La donna della quale voglio raccontarvi è nata a Catanzaro ma vi ha vissuto solo i primi dodici anni della sua vita, per poi trasferirsi con la famiglia a Firenze. Sto parlando di Jolanda de Blasi (1888-1964). Al Regio Istituto di Studi Superiori di Firenze Jolanda incontra e ama il filosofo Carlo Michelstaedter che le scrive: Così sono solo nella tranquilla notte lunare, cioè tu sei con me, Iolanda, e mi conforti alla veglia e mi plachi le ire… Carlo porta con sé il dolore della morte di...
La donna della quale voglio raccontarvi è stata non solo scrittrice, ma anche giornalista RAI, regista e voce radiofonica. Sto parlando di Gina Basso. Dalla natia Crotone, di certo portò con sé un bagaglio personale di esperienze che le permise di affrontare la nuova realtà con cui si trovò a contatto, prima a Roma, dove ebbe una felice carriera: fu nominata capo dell’ufficio stampa dell’onorevole Fanfani, entrando in relazione con il mondo politico del tempo. In una seconda fase della...
La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta a Cortale, in provincia di Catanzaro, come monaca di casa. Non era entrata in nessun convento o monastero, non si era votata a nessun ordine religioso, ma aveva fatto la sua scelta: vivere nel rispetto delle regole cristiane, prediligendo una vita casta, pura e dedita alla preghiera. Sto parlando di suor Vittoria Cefaly ( 1820-1880) che apparteneva a una famiglia in cui si mangiava pane, arte e ideali risorgimentali. Degna figlia del patriota...
La donna, anzi la fanciulla - morì a soli ventitré anni - della quale voglio raccontarvi, apparteneva alla nobile famiglia dei Baroni Selvaggi-Vercillo. Davide Andreotti Loria la descrive con le parole del Cantico dei Cantici: Chi è costei che apparisce simile all’alba, bella come la luna, pura come il sole? Ella è la colomba di San Marco Argentano; discesa dai giardini del cielo nella valle irrigata dal Malosa e dal Fullone. Sto parlando di Maria Teresa Beatrice Selvaggi (1820-1843) o,...
La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta solo trentasette anni, trentadue ad Acri e gli ultimi cinque, da sposa di Luigi Collura, proprietario terriero, a Seminara. La sua è una famiglia importante, il padre Ciro, patriota, il prozio Pietro, scrittore: da lui, certo, ereditò il talento. Sto parlando di Mariannina Giannone (1856-1893). Occhio vivace nel quale scintillava la poetica favilla…labbro vermiglio in cui spuntava un ingenuo sorriso riflesso del candore dell’anima...
Le visioni di Palmira La donna della quale voglio raccontarvi è stata considerata sorella veggente dal Vate d’Italia. Sì, proprio lui, Gabriele D’Annunzio, il poeta soldato, al quale lei dedicò un saggio e che le inviò una fotografia con dedica. Sto parlando della poetessa Palmira Scalise Fazio (1894-1984) che in novant’anni di vita - 43 di insegnamento e 70 di creatività - mantenne, fino alla morte, un legame viscerale con i boschi silani e la Calabria madre. Come ha scritto...
La donna della quale voglio raccontarvi è stata una poetessa nascosta in casa così come la poesia chiusa nel suo diario. Sto parlando di Francesca Loiacono, nata a Reggio Calabria nel 1931, ma che è vissuta a Roma, dove morì nel 1994. Laureata in Giurisprudenza, all’insegnamento preferì la famiglia costruita con il magistrato Cesare Ruperto, senza però rinunciare agli studi giuridici, filosofico-letterari e a varie collaborazioni. Nella postfazione dell’unica sua opera, pubblicata...
La donna della quale voglio raccontarvi è stata poetessa e pittrice nel paese della Sambucina, Luzzi È vissuta appena venticinque anni. Voglio credere che sia solo per questo motivo che le sue orme si sono perdute e non per la damnatio memoriae che spesso viene riservata alle donne. Non si trova neanche un suo scritto. Sto parlando di Mariannina Coppa (1669-1694). Le notizie su di lei sono rare e tardive, e, anche se attendibili, ripetitive. È grazie a Luigi Accattatis che si viene a...
La donna della quale voglio raccontarvi scelse di vivere nella purezza dell’espressione così come della vita, nella cura della spiritualità, nella ricerca del mistico e del cosmico. Insomma, una poetessa solitaria. E fui e sono / simile a te, / fanciulla, / chiara onda / di capelli al vento / sulle spalle gioconde / al ritmo / del passo sull’erba. Le onde al vento sono della Costa Viola, i capelli di Ermelinda Oliva(1929-2003) e l’erba di Palmi. Nipote del poeta Nicola Oliva, nobile...