Fabula Rasa

Fabula Rasa · 08. gennaio 2023
Qualcuno la conosce perché madre di Mary Shelley (l’autrice di Frankenstein) ma pochi sanno che Mary Wollstonecraft (1759-1797), in tempi non sospetti, cioè nel 1792, quando nessuna donna osava parlare di uguaglianza e diritti, scrisse il primo manifesto femminista, Sui diritti delle donne. Già più di due secoli fa, la nostra pioniera rivendicava per le donne, relegate al ruolo di mogli e madri, l’istruzione necessaria per cambiare la condizione imposta loro dalla società del tempo....

Fabula Rasa · 12. novembre 2022
Nell’autunno medioevale una donna di origini veneziane, trasferitasi alla corte di Francia col padre medico e astrologo, divenne la prima scrittrice di professione. Eh, sì, a Cristina da Pezzano, o meglio Christine de Pizan (1365ca. - 1430ca.) dobbiamo l’origine dell’annosa questione femminile. Grazie alla lettura di autori come de Meun, Mateolo, Boccaccio, germogliò nel suo seno il seme che diede vita a La città delle dame, scritta tra il 1404 e il 1405. Assetata di conoscenza ed...

Fabula Rasa · 01. ottobre 2022
Grazie a due amiche fiorentine, sotto l’ombrellone, quest’estate, ho avuto la fortuna di imbattermi - attraverso un libretto di cui mai avrei potuto immaginare l’intensità - una scrittrice e giornalista che non conoscevo: Marcella Olschki ( 1921-2001), che con Terza Liceo 1939 vinse il Premio Bagutta Opera Prima nel 1954. Come esordisce nella prefazione il grande Piero Calamandrei, suo professore all’università, l’opera dell’autrice, che si laureò in giurisprudenza dopo varie...

Fabula Rasa · 07. agosto 2022
Ho letto tutto d’un fiato Caterina Marasca (Rubettino, 2006), romanzo potente soprattutto perché scritto nei primi decenni del Novecento da una donna e, per giunta, calabrese: Giovanna Gulli (1911-1938). Nata a Reggio Calabria e morta a Milano non ancora ventottenne (senza avere avuto la gioia di vedere pubblicato, nel 1940, il suo libro), l’autrice è pressoché sconosciuta ai più (la dice lunga il fatto che non si trovino sue foto). Cresciuta in una famiglia benestante subì il tracollo...

Fabula Rasa · 08. maggio 2022
Chi avrebbe immaginato che Tuffolina o Ciquita - questi gli pseudonimi con cui, la nostra, scrisse i primi articoli - sarebbe riuscita un giorno a fondare riviste e quotidiani? Per non parlare della sua immensa produzione di saggi, articoli, romanzi. Eppure, nonostante tutto ciò, Matilde Serao (1856-1927), giornalista e scrittrice, donna poliedrica, dalla forte personalità e dalla portentosa immaginazione, candidata sei volte al Nobel (che non vinse mai), non è nemmeno nota come...

Fabula Rasa · 02. aprile 2022
La bella bimba dai capelli neri / è là sul prato e parla e gioca al sole. / Io so quei giochi e so quelle parole; / rido quel riso e penso quei pensieri. / Son io la bimba dai capelli neri. Quella bimba è Vittoria Aganoor (1855-1910) la poetessa (di cui si è persa memoria) della Belle Époque, di origini armene, ma nata a Padova. Fortunata ad avere come maestro Giacomo Zanella, amica di Andrea Maffei, Antonio Fogazzaro, Enrico Nencioni, visse un'infanzia e un'adolescenza felici durante le...

Fabula Rasa · 08. marzo 2022
… alla fine della mia vita di fanciulla, Neera non è ancor nata, quantunque il bellissimo nome scorto in un libro scolastico delle Odi di Orazio mi avesse già colpita in modo straordinario e così tenace che allorquando, più tardi, volli scegliere uno pseudonimo non tentai neppure di cercarne un altro. Narra di sè Anna Maria Zuccari Radius (1846-1918) in Una giovinezza del 1X secolo. Per la festa della donna ho scelto questa scrittrice poco conosciuta. Così scrive di lei Benedetto Croce:...

Fabula Rasa · 21. gennaio 2022
Nel quadro di Giovanni Segantini, Il ritratto della signora Torelli, la dama con l’ombrellino ha un’espressione piuttosto spigolosa. In realtà la donna, giornalista e scrittrice, esperta di moda e buone maniere, opinionista - oggi sarebbe un’influencer da milioni di followers - è l’intraprendente e indipendente Maria Antonietta Torriani (1846- 1920) più nota (per quanto relegata nella categoria delle scrittrici di letteratura popolare) come Marchesa Colombi. Gli amici la chiamavano...

Fabula Rasa · 24. aprile 2021
Aprile è stato piuttosto avaro di sole e, per questo, ho sentito il desiderio di immergermi nuovamente nel tepore di un romanzo di Elisabeth von Armin e nel piacere del film che ne è stato tratto nel 1994. Mary Annette Beauchamp (il suo vero nome, 1866-1941), nata in Australia e vissuta in giro per il mondo, tra Inghilterra, Svizzera, Francia e Stati Uniti, era cugina dell’irrequieta scrittrice Katerine Mansfield (della quale parlo nella Fabula Rasa/43 ) e amica degli scrittori Forster,...

Fabula Rasa · 21. novembre 2020
Ho preso in mano Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi già lo scorso anno. Se l’ho accantonato è perché è prevalsa in me la voglia di leggere/rileggere i libri dei quali parla, e - ora che ci ripenso - anche per la rabbia che ho sentito verso il regime dittatorial-teologico nel quale si svolge la storia narrata. Non che ignorassi la condizione delle donne in Iran, ma una cosa è sentirne al tg, un’altra è la testimonianza diretta di una donna costretta a subire, fra le altre...

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