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DIARIO La ragazza sulla spiaggia solitara /9

C’era una ragazza che non solo amava i Beatlles e i Rolling Stones, ma tutte le domande di questo mondo. 

La ragazza ascoltava le voci del vicinato alla finestra della sua cameretta, quando l’aria diventava rosa, ma il palazzo di fronte occupava la visuale e il tramonto si perdeva.

Cominciò a costruire la sua Weltanschauung (con lavori di ristrutturazione sempre in corso) e a trovare, prima disperatamente poi con consapevolezza, il suo posto nel mondo.

La ragazza cercava orizzonti nuovi, prati per controllare se il mare fosse d’acqua o d’erba, cieli per rincorrere chimere fuori moda, stelle cadenti, lune struggenti.

La ragazza leggeva e leggeva, leggeva e scriveva, ma non sapeva tenere un diario. Il diario le rispondeva: ma cosa vuoi da me se non funziona? Il problema sei tu, non io. Fai due conti con il tempo che ti insegue.

La vita di quella ragazza in un libro di poesie,  in un film strappalacrime: passeggiate interminabili, carezze sconosciute, perfino un bacio che le disse: adesso sai come funziona, datti da fare.

La ragazza non credeva che il mondo potesse mettersi ai suoi piedi e si nascose dove riuscì a trovare rifugio: regni e interregni, sistemi di sistemi che costituirono il suo universo mentale. E così si coprì di petali di rose che divennero foglie secche, ma il vento non le volle portare via con sé (come nella canzone). Le lasciò lì perché si sbriciolassero lentamente. La zucca non si trasformò in carrozza ma divenne un labirinto e la ragazza cercava inutilmente le chiavi della porta (che non c'era). Nel frattempo stava diventando donna, ma forse era troppo presto. E la spiaggia ormai era il mondo. E il mondo  un gigantesco groviglio che rimase tale.

Su una spiaggia solitaria - alla Franco Battiato, per intenderci - la ragazza ascolta parole d'amore dalle conchiglie sparse sulla battigia (ancora si trovavano). La ragazza rincorre i suoi sogni - il cavallo bianco della Vidal appare e scompare lontano -  senza mai raggiungerli. 

La ragazza guarda il mare e si interroga sulle sue contraddizioni. Sempre preda dell’inquietudine e posseduta dai suoi angeli-demoni. Sempre.

Sono ancora io quella ragazza solitaria sulla spiaggia solitaria. Ho provato  a scrivere poesie per asciugarmi tutto il mare che mi porto dentro, ma il mare non mi basta mai.

La prima volta che ho scritto, i miei pensieri li ho affidati a una donna che passeggiava su una spiaggia deserta. Allora non avevo ancora letto di Andrea Sperelli, né di Steven Dedalus, o della Signora Ramsey.  E nemmeno di Stig Dagerman.

La ragazza solitaria è la ragazza che ama e che sa che deve morire. Ma è diventata la donna che non vorrebbe mai smettere di vivere.

ennebi

 

 

 

 

 

 

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Commenti: 6
  • #1

    filomena (domenica, 10 luglio 2022 20:36)

    siamo tutte in cerca di un mare che abbracci e sostenga, di spiagge calde e albe miracolose. Di sogni e di foglie sempreverdi. Inquiete, solitarie tanto quanto socievoli e allegre.
    Alcune con le lacrime facili, altre con maschere e scudi.
    Tutte sappiamo che dovrà finire, ma tutte alla ricerca della vita. Quella piena, quella che ti accompagna e non ti lascia mai sola. Quella vera. Ma esiste, o è un ennesimo sogno che nessun cassetto riuscirà mai a contenere.
    buona vita a noi, comunque essa sia, purchè colorata come un arcobaleno.

  • #2

    Nuccia Benvenuto (lunedì, 11 luglio 2022 15:35)

    Grazie, Filomena. Come dice il poeta, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni che solo noi abbiamo il potere di realizzare, navigando nel gran mare della vita. Buon viaggio!*

  • #3

    Antonella (sabato, 16 luglio 2022 13:16)

    Leggerti è bellissimo, come sempre. Una donna piena di carisma, di gentilezza e di profondità come tu sei è di certo l'evoluzione di una magnifica ragazza, sensibile e curiosa di interrogare la vita. Quella magnifica ragazza è certamente sempre presente lì, nel tuo essere una grande donna .

  • #4

    Nuccia Benvenuto (lunedì, 18 luglio 2022 09:01)

    Grazie. Confrontarmi con donne sensibili come te mi arricchisce sempre di più.

  • #5

    Francesca Palummo (mercoledì, 03 agosto 2022 07:26)

    Nuccia, davvero un bellissimo racconto. Riflessivo, ironico, a tratti commovente. Wow!

  • #6

    Nuccia Benvenuto (giovedì, 04 agosto 2022 06:06)

    Grazie, Francesca. Felice che tu lo abbia letto e soprattutto che ti sia piaciuto!