FABULA RASA / 13 Rieccoti Tristesse!

Confesso di aver letto Bonjour tristesse da poco tempo, nonostante mi ronzasse nella testa. Ci sono libri che devono essere letti al momento giusto. Mi ha talmente colpito, anche se ho pensato subito che diciannove anni non fossero la vera età dell’autrice,che Françoise Sagan. Ho pensato che dietro la ben nota storia vi fosse una donna vissuta, quella cheche Françoise sarebbe presto diventata, eccome! Nel ‘54 uscì il romanzo, nel ‘58 il film con attori famosi e scenari mozzafiato sulla Costa Azzurra.

A parte lo stile asciutto che ti risucchia in un vortice, la storia ci riporta ad un evidente complesso di Elettra accompagnato da un’altrettanta evidente sindrome di Peter Pan.

Quando un padre non cresce, come può crescere la figlia? Una figlia viziata, che si perde fra balli, vestiti da sera, amanti, alcool, fumo. Già. Una piccola ragazza che crede di sfidare il mondo pigiando il piede sull’acceleratore una sfavillante macchina da corsa. Due mariti, di cui uno più grande di vent’anni, ed un secondo omosessuale; consapevole, lei stessa, della propria bisessualità; un figlio; due donne importanti con le quali convivere.

Anna, la rivale di Cecilia, dice: “Perché i Lombard bevono tanto? Non hanno niente che valga la pena di ricordare?” Ma per vivere bisogna comunque ubriacarsi di qualcosa? Oggi non c’è bisogno di Costa Azzurra, troppo lusso e mondanità: si beve, si fuma e si fa sesso, tanto, troppo, ce lo dicono ogni giorno i social. Ognuno di noi fa i conti con la propria tristezza, che derivi da rancore o rimorso, da  frustrazione o gelosia. Comunque sofferenza. Come cantava Juliette Greco: “tu conosci il segreto della mia sofferenza.”

Allora, cosa è preferibile: essere decrepiti o appena nati? La risposta è: se riusciremo mai a perdonarci, lo sapremo. Il muro dei ricordi incancellabili crollerà.

 

ennebi