FABULA RASA /41 I conti di Giuseppina

Esattamente dieci anni fa, quando fu pubblicato, sentii parlare, da alcune amiche, di un libro di cui però persi le tracce. Ricordavo bene il titolo, Il conto delle minne, e che la sua autrice fosse una ginecologa siciliana, Giuseppina Torregrossa. Non so perché - anzi credo di saperlo dato che, come tutti, anch’io ho i miei conti da fare - ho di recente acquistato il libro e, naturalmente, l’ho letto.

Il romanzo è racchiuso in quattro parti e tenuto in piedi dalla ricetta e preparazione delle minne di Sant’Agata. Avendo, la sottoscritta, un debole per i romanzi di formazione, mi ha appassionato la fase adolescenziale di Agatina fra intrecci familiari e pulsioni sessuali, voglia di libertà e senso dell’abbandono (i suoi l’hanno affidata ai nonni in campagna) ma soprattutto fra personaggi che si scolpiscono non solo nella memoria ma soprattutto negli occhi del lettore.  Agata cresce e si trasforma. Diventa medico. Le minne delle donne della sua famiglia - cordone ombelicale - parlano più delle persone. Decrescendo, chirurgicamente, di numero, ti raccontano una storia. Un tessuto connettivo di conflitti insoluti, passioni represse, dialoghi interrotti o mai iniziati, di “così doveva andare”, di “bisogna cambiare le cose”.  La Santuzza vuole che il conto delle minne sia pari: due seni, due dolcetti. Ma, si sa, a volte il conto non torna e di minne ne può restare una soltanto…

Un anno dopo il mio arrivo entra nella mia vita un minchia qualunque, senza né arte né parte, dai modi volgari e dai vestiti eleganti: il marito di Rosalia Frangipane, la figlia arrinisciuta del boss della Cala.

La sensazione dei nostri corpi che scivolano l’uno sull’altro è magica, eccitante. Mi prende in piedi, appoggiandomi al muro, tenendomi una gamba sollevata. La tensione si scioglie in un orgasmo untuoso.  Mi lascia sfinita e stordita. “Domani torno per gli avanzi”.

Esorcizzare la paura della morte con il sesso è un vecchio rimedio letterario ma solo la nostra autrice ha pensato di farlo con ironia. Il risultato è con-vincente. Fra performance esilaranti, coppie scombinate, passioni carnali, peccati inespiabili, tumori devastanti e invasivi, Santino Abbasta uscirà definitivamente dalla vita di Agatina ma per lasciare posto al piccolo Santino, al quale, in via del tutto eccezionale, sarà trasmessa la ricetta delle magiche cassatelle, da preparare il cinque di febbraio. Insomma, una ciliegina sulla minna!

ennebi