La vita di Elsa Jur'evna Kagan (1896-1970), russa di origine ebraica, fu molto intensa. Sorella di Lilja Brik, che l’avvicinò fin da ragazzina agli ideali rivoluzionari del comunismo, Lilja divenne musa e compagna di Majakoski (di cui pure Elsa era innamorata), accusata in seguito di averlo portato al suicidio; negli anni Cinquanta/Sessanta le due sorelle cercheranno di riabilitare la figura del poeta.
Elsa sposò in prime nozze l’ufficiale André Triolet, ma dopo un soggiorno a Tahiti lo lasciò e viaggiò a lungo in Europa fino a trasferirsi a Parigi, a Montparnasse. Qui, la Triolet, a cui il secondo marito, il poeta Louis Aragon, uno dei creatori del Surrealismo (che incontrò nel ’28 e sposò nel ’39), dedicò buona parte della sua poetica – celebri Gli occhi di Elsa, Le mani di Elsa, Il folle d’Elsa –, diventerà scrittrice bilingue e partigiana nella Resistenza francese (i coniugi collaborarono insieme clandestinamente).
Nel ‘45 vinse, prima donna, il premio Goncourt con la raccolta di racconti Gli amanti d’Avignone, già pubblicati clandestinamente nel ’43 con lo pseudonimo di Laurent Daniel. Il racconto che dà il titolo è la storia di Juliette Noel, una dattilografa di Lione che diventerà durante l’occupazione nazista la partigiana Rose Toussant, sempre in viaggio fra treni, cascine, topi, freddo, il pericolo costantemente in agguato e l’amore al quale dovrà rinunciare. In Quaderni sotterrati sotto un pesco, invece, narra dal diario di un’altra partigiana, Louise Delfort che, sarà presa in una retata e deportata in Germania: Ci sarebbe da avere paura. Ma io non ho paura. Non ho più paura del vuoto, del silenzio, d’una corona mortuaria. Ho solo paura dei tedeschi, naturalmente, poiché sono il male… Parigi m’è apparsa atroce, immersa nell’occupazione, nella borsa nera, gonfia di grasso malsano, priva di vergogna. Nel racconto Il primo strappo costa duecento franchi, l’attesa della fine, dello strappo definitivo : Sarà per domani, ci mancherà un altro inverno, durerà ancora un mese o un secolo? Una speranza di pace ci sta sospesa sul capo come una spada… Già tutta la stoffa veniva via a brandelli perché nella nostra impazienza, c’eravamo tutti messi a farla a pezzi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Elsa Triolet si schierò con gli scrittori della Resistenza e partecipò alla fondazione della rivista letteraria Lettres françaises e del Comitato Nazionale degli Scrittori. Nel 1946 parteciperà ai processi di Norimberga contro i criminali nazisti. I suoi testi e quelli del marito usciranno in un incrocio di pubblicazioni. La coppia fu legata dall’amore e dall’impegno letterario e politico fino alla morte, anche se lei morì dodici anni prima di lui. I morti sono indifesi. Allora resteranno i nostri libri, incrociati, nero su bianco, mano nella mano, a opporsi a chi vuole separarci.
Nella città di Saint-Arnoult-en-Yvelines, in una vera e propria oasi di pace e di verde, la Maison Elsa Triolet-Aragon, un ex mulino di Villeneuve - dono del poeta alla moglie.
Il tempo, come testimonia un'effemeride vicino alla loro camera da letto, si è fermato al giorno della morte di Elsa, il 1 6 giugno 1970. Ti dirò un gran segreto / tu sei il tempo / Il tempo è donna. Nel giardino, dove si può meditare al suono riposante di Bach, che Elsa amava, e al canto dell'usignolo, la loro tomba. Quando verrà la notte, / lo stesso cielo stellato ci riunirà.
Elsa ci lascia il più bello e anche familiare all’orecchio dei suoi aforismi: Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole. Ricorda qualcosa anche a voi?
Nel 1961, Leo Ferrè ha messo in musica i versi struggenti dedicati da Aragon alla moglie: E’ dunque sufficiente che tu appaia / con quell’ aria che ti dona / il gesto toccante di raccogliere i capelli / che io rinasco e riconosco / un mondo abitato dal canto / Elsa mio amore mia giovinezza.
Così la immaginiamo, Elsa Triolet, ancora nel suo giardino.
ennebi

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